Le arti, l'estate ed un invito a svegliarci. Giochiamo con queste tre parole per proporre un programma di 5 serate dedicate a cultura, svago e tradizione. A partire da venerdì 22 Luglio fino al 12 Agosto. Sarà bello d'estaRti a Bernalda.
Cominceremo con un bel concerto di musica d'autore, perché la qualità non è a scapito della fruibilità. Vogliamo continuare a valorizzare il "genio" locale, in questo caso gli studenti del conservatorio Duni di Matera. Venerdì prossimo.

Salve, vorrei avere informazioni maggiori riguardo a questa bell'iniziativa...o se avete bisogno di qualcuno x organizzare, io ho frequentato un corso di organizzazione eventi a Potenza.
RispondiEliminaGrazie dell'offerta. Precisiamo che le attività sono organizzate da associazioni di volontariato, pertanto non prevediamo (per ovvi motivi di budget) figure professionali remunerate. Se comunque l'offerta rientra nello spirito di volontariato dell'iniziativa saremmo ben lieti di avere contributi di professionalità e impegno.
EliminaDomani sera si esibirà a Bernalda l'ensemble da camera dell'Orchestra Sinfonica Pugliese, diretta dal Maestro Giuseppe Salatino. I musicisti sono per la gran parte allievi del conservatorio "Duni" di Matera. Il repertorio sarà di grande fruibilità popolare, perchè noi non riteniamo che la cultura sia un fatto di élite. Ci saranno opere di Zimmer, Frisina ma anche tanto spazio per colonne sonore di Bernstein, Morricone, Rota. O pezzi famosissimi come il Bolero di Ravel. Domani sera alle 20,30 presso la Chiesa SS. Medici di Bernalda
RispondiEliminaVenerdì 29 Luglio a Piazzetta S. Rocco a Bernalda Ore 21,00: proiezione del film "La quinta stagione" di Peter Brosen. INGRESSO GRATUITO
RispondiEliminaUna misteriosa calamità colpisce un paesino delle Ardenne: l'inverno non se ne vuole andare e il ciclo della natura ne è presto sconvolto. I bambini Alice e Thomas, trovando riparo sotto l'ala dell'adulto Pol, un apicoltore itinerante con un figlio disabile, lottano per dare un senso alla vita, mentre attorno ogni gioia si spegne. Così facendo, però, suscitano la rabbia e l'invidia del resto degli abitanti.
Dopo aver girato in Mongolia e Perù, Peter Brosens e Jessica Woodworth scelgono la loro terra, il Belgio, per raccontare la storia di una crisi, umana e sistemica. Una storia ambientata in un futuro troppo vicino, dove un venditore di fiori porta ancora, fino ad un certo punto, un residuo e di colore e di profumo, ma la terra si è ormai fatta sterile e - quando anche l'ultimo barlume d'innocenza, rappresentato dai bambini - viene corrotto e ridotto al silenzio, la violenza è destinata ad esplodere e l'avidità a trasformare gli uomini in creature mostruose che si proteggono l'un l'altro, omertosi, facendo(si) massa.